"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

Emergenza freddo: ecco il rifugio San Martino

Il territorio cremasco sta vivendo, ormai da alcuni anni, una sempre più grande difficoltà riguardo a due temi importanti: la casa e il lavoro. Molte persone che perdono il lavoro in questo periodo di crisi non riescono più a sostenere le spese di una casa e si trovano in maniera abbastanza repentina senza più un’abitazione in cui vivere. Molte di queste, occorre sottolinearlo, trovano soluzioni alternative: si fanno ospitare da parenti e amici nella speranza di ritrovare lavoro, altri si “inventano” alloggi di fortuna in scantinati e garage, o scelgono di dormire nella propria auto, o ancora occupano stabili dismessi che si trovano in città. La Caritas diocesana ha provato a riflettere su questa situazione che si sta configurando sempre più come una vera e propria emergenza, coinvolgendo fin da subito il Vescovo mons. Oscar Cantoni.

 

Un licenziamento, una lite familiare, una malattia, un momento di difficoltà, non sono più eventi eccezionali, e spesso portano le persone a trovarsi senza un tetto sulla testa, nell’impossibilità di pagare un affitto o una stanza. Si entra allora in una spirale di lotta per la sopravvivenza e per conservare la dignità. Mangiare, lavarsi, riscaldarsi, cambiarsi d’abito, diventano problemi assillanti. Uscirne da soli e senza aiuti è pressoché impossibile. Crediamo che come comunità cristiana non si possa assistere passivamente a questa situazione né considerare “naturale” un certo tasso di povertà estrema.

Proprio per questi motivi la Diocesi di Crema ha scelto di mettere a disposizione un grande appartamento in via Civerchi a Crema per attivare un piccolo dormitorio invernale. Questo gesto ci richiama alla storia di “San Martino di Tours”, uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa, a cui è intirolato il dormitorio. Nato nell’Impero romano ai confini con l’attuale Ungheria e arruolatosi come soldato nell’esercito imperiale, Martino, durante una ronda incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. La Chiesa di Crema si è ispirata al gesto di questo Santo che vede la sofferenza degli ultimi e “divide il proprio mantello” per condividerlo.

Il “Rifugio San Martino”, gestito direttamente dalla Caritas diocesana, offrirà un posto letto (ad un massimo di 20 persone), una doccia e la prima colazione a chi è rimasto senza un tetto. Tale servizio sarà solamente notturno e l’accesso al dormitorio avverrà al mattino attraverso il Centro di Ascolto diocesano (c/o la Casa della Carità – viale Europa, 2 a Crema) e la Casa Accoglienza “Giovanni Paolo II” (via Toffetti, 2 a Crema): la sera ci si potrà recare direttamente in via Civerchi per usufruire dei servizi. Il rifugio vedrà la presenza di due operatori per il momento di apertura (20.00 – 22.00) e chiusura (7.00 – 9.00) e di due volontari per la notte. Quella dei volontari, per la Caritas diocesana, è una scelta strategica: avere l’occasione di donare il proprio tempo agli ultimi e ai sofferenti diventa occasione di incontrare il volto di Cristo. Chi ha conosciuto da vicino queste situazioni ha scoperto che i senza fissa dimora (non intesi come i classici clochard, ma come persone che non hanno più un alloggio) non vengono da un altro pianeta, non sono distanti da noi, non hanno una diversità inscritta nel patrimonio genetico…la povertà non è una predestinazione. Al contrario, sono figli del nostro mondo, della nostra società, di questa città, di questa crisi economica, del dissolversi della famiglia, del diffondersi del disagio, dello smarrirsi.

Per chi fosse interessato a prestare quest’opera di volontariato l’appuntamento è venerdì 29 novembre alle ore 21.00 presso il centro San Luigi, in via Bottesini 4 a Crema.

Come contribuire

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

I Cookie sono porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell'erogazione del servizio .

Questo sito utilizza soltanto cookie tecnici, che hanno la funzione di permettere lo svolgimento di attività strettamente legate al suo funzionamento:

  • Cookie di navigazione, per mezzo dei quali si possono salvare le preferenze di navigazione e migliorare l'esperienza di navigazione dell'Utente;
  • Cookie analytics, che acquisiscono informazioni statistiche sulle modalità di navigazione degli Utenti. Tali informazioni sono trattate in forma aggregata ed anonima;
  • Cookie di funzionalità, anche di terze parti come Google, Facebook, Twitter , Youtube, utilizzati per attivare specifiche funzionalità di questo spazio online e necessari ad erogare il servizio o migliorarlo.

Questi cookie non necessitano del preventivo consenso dell'Utente per essere installati ed utilizzati. In ogni caso l'Utente ha la possibilità di rifiutare i cookies modificando le impostazioni del browser.

Per altre informazioni vai alla pagina informazioni legali di questo sito.

Vedi il provvedimento del Garante

Segui CaritasItaliana