"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

E’ una delle attività preponderanti della Caritas diocesana che è "l'organismo istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altre istituzioni, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e di quelle minori, specie parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica".

La Caritas diocesana è lo strumento ufficiale della diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali nella chiesa locale.

Promuovere Caritas significa sostenere le Caritas diocesane affinché in esse maturi l'acquisizione del metodo pastorale Caritas a partire da:

- la crescita delle tre funzioni essenziali
dell'ascolto, dell'osservazione e del discernimento

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la nascita e il rafforzamento dei tre luoghi/strumenti pastorali Centro di ascolto, Osservatorio delle povertà e delle risorse e il Laboratorio Promozione Caritas

- lo sviluppo di un lavoro integrato di questi strumenti finalizzato all’animazione delle comunità.

Sembra essere questa la via preferenziale perché ogni Caritas diocesana possa riscoprire e realizzare pienamente il suo mandato all’animazione.

Il metodo ASCOLTARE, OSSERVARE, DISCERNERE PER ANIMARE nasce, infatti, dall'esperienza di oltre trent'anni di servizio ai poveri ma occorre assumerlo come approccio ordinario alla progettualità di ogni ambito della Caritas (promozione umana, promozione alla mondialità e promozione Caritas) affinché liberi tutte le sue potenzialità e permetta quel processo di lavoro ordinato e continuo che diventa animazione del territorio e della comunità.

In questa sezione troverete informazioni, documentazione e sussidi relativi a:

 

  • la cura dei luoghi dell’ascolto, dell’osservazione, dell’accoglienza, del servizio e della relazione con i poveri
  • la promozione e l’accompagnamento delle Caritas parrocchiali
  • la formazione degli operatori delle Caritas parrocchiali e dei Centri di Ascolto
  • la sensibilizzazione delle parrocchie sul tema della carità
  • l’attenzione allo studio, alla ricerca e alla documentazione
  • le attività delle Caritas parrocchiali e Centri di Ascolto della diocesi

Iniziativa di Carità - Quaresima 2016

Quest’anno Ufficio Missionario diocesano e Caritas diocesana hanno scelto di proporre congiuntamente un unico progetto di Carità, aderendo alla campagna “Il diritto di rimanere nella propria terra”. La campagna è promossa in occasione del Giubileo della Misericordia e su invito della Conferenza episcopale Italiana da Fondazione MISSIO, la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (FOCSIV) e Caritas Italiana.picture

Papa Francesco, con l'indizione di questo anno giubilare, ci indica infatti ancora una volta la via dell'accoglienza e della carità concreta. Le nostre Chiese sono da sempre in prima fila nel servizio, nella tutela, nell'accompagnamento dei più poveri e, di fronte al dramma dei migranti che continuano a perdere la vita lungo le diverse rotte della disperazione il Consiglio Permanente della CEI ha approvato un vademecum con una serie di indicazioni pratiche per le Diocesi italiane circa l’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia e per la solidarietà con i paesi di provenienza dei migranti.

Al punto 7 del vademecum la CEI evidenzia che “il doveroso impegno di accoglienza non deve farci dimenticare le cause del cammino e della fuga dei migranti che arrivano nelle nostre comunità: guerre, fame, disastri ambientali, persecuzioni politiche e religiose”. L’iniziativa della Cei non va letta come un “aiutiamoli a casa loro affinché non vengano in casa nostra”, ma come una spinta verso l’adozione di una ecologia integrale che comprenda il fenomeno migratorio, per cui tutto è connesso, e dove il tempo è più importante dello spazio.

La mobilità e il rimanere non sono alternativi ma connessi tra di loro: ci si muove per poter rimanere, si rimane se qualcuno può partire. Questa è la condizione della maggioranza delle famiglie che vivono in condizioni vulnerabili. Si decide di far migrare alcuni dei propri figli per assicurare maggiori opportunità a loro stessi e a chi rimane, e come investimento per possibili innovazioni da portare nelle comunità di origine.

Si propongono quindi due microprogetti in Bangladesh e Guinea Conakry (due Paesi da cui provengono gran parte dei migranti ospitati dalla Diocesi di Crema) volti a sostenere le popolazioni locali (maggiori dettagli sulla locandina allegata).

  


 

Indovina chi viene a pranzo?

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 Come gesto di carità, oltre alla raccolta fondi, in collaborazione con la parrocchia dei Sabbioni, si è scelto di proporre alle famiglie e persone che daranno la propria disponibilità una piccola esperienza di accoglienza tramite l'invito a pranzo il sabato e/o la Domenica durante i weekend di Quaresima di personeospitate nelle strutture della Caritas diocesana, in particolare i richiedenti asilo. E' una prima forma di conoscenza, relazione, incontro con chi è in una situazione di bisogno.

Vi chiediamo di diffondere questa opportunità e promuovere questo gesto di carità che non riguarda tanto l'offerta economica ma più il mettersi in gioco nell'incontro con l'altro. Spesso le famiglie chiedono come poter fare esperienza di accoglienza non potendo però ospitare persone a tempo pieno: questa modalità potrebbe rappresentare un primo passo. (per prenotazioni chiamare Gabriella 338.9171291 oppure compilare il modulo online)

 

 

 

 

 

 

Avvento 2016

Regali solidali

 

Buongiorno a tutti e un saluto di cuore. Vi scriviamo questa lettera per presentarvi le iniziative del mese per l’Avvento proposte dalla Caritas e darvi alcune informazioni:

  • Ritiro spirituale 3 Dicembre: Sabato 3 Dicembre dalle ore 15 alle ore 17 si terrà il ritiro spirituale di Avvento in collaborazione con l’Ufficio Missionario, Migrantes e l’Azione Cattolica Diocesana. Sarà presente don Marco D’Agostino, sacerdote di Cremona che parlerà sul tema “La misericordiosa carità”. Il ritiro si terrà nel salone del centro S.Luigi in via Bottesini 4 a Crema e si concluderà con la recita dei vespri nella chiesa di S.Pietro. E’ un’occasione di riflessione e condivisione diocesana.
  • Raccolta giochi Santa Lucia e Natale: come ogni anno la Caritas raccoglie giochi da regalare alle famiglie con bambini che si trovano in difficoltà per allietare con un dono i momenti di festa, così come avviene per tutti i bambini. E’ l’occasione per sensibilizzare i più piccoli ai temi della solidarietà e della condivisione. I doni, seppur usati, si chiede possano essere in buono stato, senza pezzi mancanti e funzionanti. I giochi possono essere portati alla Casa della Carità tutte le mattine, anche il Sabato. La distribuzione dei giochi avverrà nel giorno Venerdì 9 Dicembre dalle ore 14.30 alle ore 16.30 sempre presso la casa della carità. Chiediamo di dare queste informazioni alle famiglie che ne avessero bisogno. Invieremo la scheda che dovranno avere le famiglie il giorno della distribuzione, saranno dati al massimo due giochi per ogni figlio.
  • Progetto Carità di Avvento: per la carità di avvento, verificando le necessità del territorio vicino e lontano, sono proposte le seguenti raccolte:

Ufficio Missionario

Progetti sulla salute
Perù
: ristrutturazione dell’ambulatorio parrocchiale e della farmacia del centro comunitario della parrocchia della visitazione a Lima.

Argentina: acquisto poltrone nuove per il servizio di emodialisi presso l’ospedale italiano di La Plata.

Caritas

Mensa per i poveri Negli ultimi mesi la Casa Accoglienza Giovanni Paolo II° oltre ad accogliere le persone funge anche da mensa per i poveri accogliendo quotidianamente gli ospiti del Rifugio S.Martino per un pasto caldo ed altre persone povere o di passaggio. Ogni giorno si accolgono circa 20 persone oltre ad i 27 ospiti della struttura. I progetti saranno illustrati nelle prossime settimane su “Il Nuovo Torrazzo” per conoscere meglio i bisogni e sensibilizzare le nostre comunità. Si ripropone inoltre l’iniziativa “Indovina chi viene a pranzo”, la possibilità cioè di ospitare un sabato o una domenica a pranzo una persona richiedente asilo o accolta presso le strutture della Caritas diocesana (vedere la locandina allegata per le indicazioni).

  • Sussidi: per la parte di preghiera e sussidi fare riferimento all’Ufficio di Pastorale Giovanile. Sono invece allegati alla mail, sul sito della Caritas di Crema e cartacei presso l’Ufficio in piazza Duomo i poster e le locandine delle varie iniziative. Sono disponibili poster e cassettine presso la curia vescovile
  • Pranzo S.Stefano: come da tradizione il giorno 26 Dicembre si terrà il pranzo di condivisione della Caritas insieme agli ospiti delle strutture, ai volontari, operatori, e tutti coloro che desiderassero passare insieme questa occasione. Il pranzo sarà anticipato dalla messa natalizia. Già lo scorso anno il pranzo si terrà in una parrocchia della Diocesi, comunicheremo a breve dove verranno svolti sia la messa che il pranzo. Cordiali saluti a tutti e buon Avvento nell’attesa di vederci presto.
  • Raccolta Alimentare diocesana: Per tutto il periodo dell'Avvento chiediamo a tutte le parrocchie di effettuare una raccolta alimentari a sostegno del servizio alimenti dela Casa della Carità che, oltre a sostenere le famiglie povere della nostra diocesi, sostiene sempre più anche le distribuzioni effettuate dalle Caritas parrocchiali. 

 

Ecco il materiale da scaricare:

 

50^ Marcia nazionale per la pace

Si terrà il prossimo 31 dicembre la Marcia della Pace nazionale, promossa dalla Commissionepiscopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Pax Christi Italia, Caritas Italiana e Azione Cattolica Italiana. 


Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario di questa marcia di fine anno, la cui prima edizione fu fatta a Sotto il Monte, paese natale del Santo Papa Giovanni XXIII, che quest'anno per l'occasione tornerà ad ospitare l'iniziativa. 
La Marcia partirà da Calusco d’Adda alle ore 16:30 del 31 dicembre e si concluderà a Sotto il Monte con la celebrazione della Messa presieduta dal Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi. Quattro tappe segneranno il cammino diventando momenti di riflessione, di confronto e di testimonianza a partire dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace del 1 gennaio 2018: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Alcuni Vescovi e una Pastora presiederanno la riflessione; verranno proposte alcune testimonianze dirette e personali di migranti e rifugiati o di progetti di accoglienza e integrazione.
 
Anche Crema non vuole mancare a questo importante e prezioso appuntamento: ecco perchè la Caritas e l'Azione Cattolica della diocesi di Crema insieme al Servizio per la Pastorale Giovanile diocesano invitano tutte le persone interessate all'iniziativa a iscriversi tramite la mail segreteria@caritascrema.it, così da poter usufruire del trasporto organizzato e partecipare insieme e in condivisione. 

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L'amore di Dio nel mondo, gli auguri di Natale del Vescovo Daniele

Ricordiamo senz’altro la celebre parabola di Gesù sul «buon samaritano»: parabola che Gesù racconta per rispondere alla domanda: «Chi è il mio prossimo?», e che però, alla fine, porta l’interlocutore (e il lettore del vangelo) a sentirsi dire da Gesù: tu devi farti prossimo dell’altro, del bisognoso, del tribolato: tu sei, o dovresti essere, il «prossimo». La tradizione cristiana antica ha intuito che questa parabola, che Gesù racconta, ci parla anche di lui; ci dice che lui – anzi, Dio stesso, in lui – si è fatto prossimo, si è avvicinato all’uomo caduto nel peccato e nella miseria, per ridargli vita e salvezza. Il Natale è, possiamo dire, il canto, il poema bellissimo di questa prossimità. Il Figlio di Dio non entra in questo mondo nascendo in un palazzo regale, ma in una stalla, o in una grotta; sua madre non è una figlia di re, ma una ragazza di un paese sconosciuto; lo visitano dei semplici pastori; e se, dopo un po’, arrivano anche dei sapienti da un paese lontano (i Magi), questa visita inaspettata trasforma subito Gesù e la sua famiglia in profughi, in emigranti che devono scappare per fuggire la violenza del tiranno.

Ma proprio così si capisce chi vuole essere Dio per noi: il Dio vicino, il Dio che si fa prossimo, il Dio che ha abitato nelle nostre case, si è lasciato cullare tra le braccia di una madre, è vissuto semplicemente tra gli uomini, ha camminato per le nostre strade, ha lavorato con le nostre mani, ha conosciuto la gioia e il pianto, l’amicizia e il rifiuto, ha mangiato e bevuto, si è accostato alla sofferenza e al dolore, fino a morire condannato come un delinquente… Il mio augurio, per il Natale, è anzitutto che ciascuno possa trovare qualche minuto di tempo per stare davanti al presepio e contemplare il Dio vicino, il Dio che in Gesù Cristo si è fatto prossimo, prossimo a tutti noi e a ciascuno di noi; prossimo fino a nascere bambino in mezzo a noi, prossimo fino a morire della morte di tutti noi.

E poi, ancora, vorrei augurare che questa vicinanza di Dio fosse avvertita da quelli che si sentono più lontani da Lui, quelli che la solitudine, la malattia, la mancanza di speranza, di lavoro, di prospettive, di una patria, rendono più tristi e forse anche più arrabbiati e disperati. E, finalmente, auguro a me e a tutti che la contemplazione del Figlio di Dio, nato a Betlemme, susciti questa domanda: e io, come posso farmi prossimo all’altro? Quale gesto posso fare, perché il Natale offra consolazione, speranza, fiducia, pace, gioia… a chi non ne ha? L’augurio è che, trovando una risposta a questa domanda, e compiendo qualche gesto di prossimità, di vicinanza all’altro, il Natale non resti un bel sentimento passeggero, ma incarni ancora nel nostro mondo l’amore di Dio, che ha voluto farsi come uno di noi, per renderci partecipi della sua stessa vita. A tutte e a tutti l’augurio più cordiale e affettuoso di buon Natale!

 

+ Daniele Gianotti

Avvento 2017

 La raccolta di avvento 2017 andrà a costituire un fondo lavoro finalizzato all'attivazione di una borsa lavoro di sei mesi ogni 2000 euro raccolti. Ancora oggi ci sono molte persone che faticano a rientrare nel mondo del lavoro e, proprio per questo, riteniamo attuale un fondo come questo. Le borse lavoro dureranno 6 mesi e permetteranno alle persone di percepire 300 euro al mese, oltre che la possibilità di riqualificarsi e ributtarsi nel mondo del lavoro. L'avvento vuole essere anche l'occasione per le imprese del territorio di mettere a disposizione delle postazioni lavoro (senza costi diretto per l'azienda) per attivare le borse lavoro finanziate dal fondo.

 

 

Scarica qui le locandine

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