"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

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E’ una delle attività preponderanti della Caritas diocesana che è "l'organismo istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altre istituzioni, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e di quelle minori, specie parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica".

La Caritas diocesana è lo strumento ufficiale della diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali nella chiesa locale.

Promuovere Caritas significa sostenere le Caritas diocesane affinché in esse maturi l'acquisizione del metodo pastorale Caritas a partire da:

- la crescita delle tre funzioni essenziali
dell'ascolto, dell'osservazione e del discernimento

-
la nascita e il rafforzamento dei tre luoghi/strumenti pastorali Centro di ascolto, Osservatorio delle povertà e delle risorse e il Laboratorio Promozione Caritas

- lo sviluppo di un lavoro integrato di questi strumenti finalizzato all’animazione delle comunità.

Sembra essere questa la via preferenziale perché ogni Caritas diocesana possa riscoprire e realizzare pienamente il suo mandato all’animazione.

Il metodo ASCOLTARE, OSSERVARE, DISCERNERE PER ANIMARE nasce, infatti, dall'esperienza di oltre trent'anni di servizio ai poveri ma occorre assumerlo come approccio ordinario alla progettualità di ogni ambito della Caritas (promozione umana, promozione alla mondialità e promozione Caritas) affinché liberi tutte le sue potenzialità e permetta quel processo di lavoro ordinato e continuo che diventa animazione del territorio e della comunità.

In questa sezione troverete informazioni, documentazione e sussidi relativi a:

 

  • la cura dei luoghi dell’ascolto, dell’osservazione, dell’accoglienza, del servizio e della relazione con i poveri
  • la promozione e l’accompagnamento delle Caritas parrocchiali
  • la formazione degli operatori delle Caritas parrocchiali e dei Centri di Ascolto
  • la sensibilizzazione delle parrocchie sul tema della carità
  • l’attenzione allo studio, alla ricerca e alla documentazione
  • le attività delle Caritas parrocchiali e Centri di Ascolto della diocesi

L'amore di Dio nel mondo, gli auguri di Natale del Vescovo Daniele

Ricordiamo senz’altro la celebre parabola di Gesù sul «buon samaritano»: parabola che Gesù racconta per rispondere alla domanda: «Chi è il mio prossimo?», e che però, alla fine, porta l’interlocutore (e il lettore del vangelo) a sentirsi dire da Gesù: tu devi farti prossimo dell’altro, del bisognoso, del tribolato: tu sei, o dovresti essere, il «prossimo». La tradizione cristiana antica ha intuito che questa parabola, che Gesù racconta, ci parla anche di lui; ci dice che lui – anzi, Dio stesso, in lui – si è fatto prossimo, si è avvicinato all’uomo caduto nel peccato e nella miseria, per ridargli vita e salvezza. Il Natale è, possiamo dire, il canto, il poema bellissimo di questa prossimità. Il Figlio di Dio non entra in questo mondo nascendo in un palazzo regale, ma in una stalla, o in una grotta; sua madre non è una figlia di re, ma una ragazza di un paese sconosciuto; lo visitano dei semplici pastori; e se, dopo un po’, arrivano anche dei sapienti da un paese lontano (i Magi), questa visita inaspettata trasforma subito Gesù e la sua famiglia in profughi, in emigranti che devono scappare per fuggire la violenza del tiranno.

Ma proprio così si capisce chi vuole essere Dio per noi: il Dio vicino, il Dio che si fa prossimo, il Dio che ha abitato nelle nostre case, si è lasciato cullare tra le braccia di una madre, è vissuto semplicemente tra gli uomini, ha camminato per le nostre strade, ha lavorato con le nostre mani, ha conosciuto la gioia e il pianto, l’amicizia e il rifiuto, ha mangiato e bevuto, si è accostato alla sofferenza e al dolore, fino a morire condannato come un delinquente… Il mio augurio, per il Natale, è anzitutto che ciascuno possa trovare qualche minuto di tempo per stare davanti al presepio e contemplare il Dio vicino, il Dio che in Gesù Cristo si è fatto prossimo, prossimo a tutti noi e a ciascuno di noi; prossimo fino a nascere bambino in mezzo a noi, prossimo fino a morire della morte di tutti noi.

E poi, ancora, vorrei augurare che questa vicinanza di Dio fosse avvertita da quelli che si sentono più lontani da Lui, quelli che la solitudine, la malattia, la mancanza di speranza, di lavoro, di prospettive, di una patria, rendono più tristi e forse anche più arrabbiati e disperati. E, finalmente, auguro a me e a tutti che la contemplazione del Figlio di Dio, nato a Betlemme, susciti questa domanda: e io, come posso farmi prossimo all’altro? Quale gesto posso fare, perché il Natale offra consolazione, speranza, fiducia, pace, gioia… a chi non ne ha? L’augurio è che, trovando una risposta a questa domanda, e compiendo qualche gesto di prossimità, di vicinanza all’altro, il Natale non resti un bel sentimento passeggero, ma incarni ancora nel nostro mondo l’amore di Dio, che ha voluto farsi come uno di noi, per renderci partecipi della sua stessa vita. A tutte e a tutti l’augurio più cordiale e affettuoso di buon Natale!

 

+ Daniele Gianotti

50^ Marcia nazionale per la pace

Si terrà il prossimo 31 dicembre la Marcia della Pace nazionale, promossa dalla Commissionepiscopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Pax Christi Italia, Caritas Italiana e Azione Cattolica Italiana. 


Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario di questa marcia di fine anno, la cui prima edizione fu fatta a Sotto il Monte, paese natale del Santo Papa Giovanni XXIII, che quest'anno per l'occasione tornerà ad ospitare l'iniziativa. 
La Marcia partirà da Calusco d’Adda alle ore 16:30 del 31 dicembre e si concluderà a Sotto il Monte con la celebrazione della Messa presieduta dal Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi. Quattro tappe segneranno il cammino diventando momenti di riflessione, di confronto e di testimonianza a partire dal messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace del 1 gennaio 2018: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”. Alcuni Vescovi e una Pastora presiederanno la riflessione; verranno proposte alcune testimonianze dirette e personali di migranti e rifugiati o di progetti di accoglienza e integrazione.
 
Anche Crema non vuole mancare a questo importante e prezioso appuntamento: ecco perchè la Caritas e l'Azione Cattolica della diocesi di Crema insieme al Servizio per la Pastorale Giovanile diocesano invitano tutte le persone interessate all'iniziativa a iscriversi tramite la mail segreteria@caritascrema.it, così da poter usufruire del trasporto organizzato e partecipare insieme e in condivisione. 

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Avvento 2017

 La raccolta di avvento 2017 andrà a costituire un fondo lavoro finalizzato all'attivazione di una borsa lavoro di sei mesi ogni 2000 euro raccolti. Ancora oggi ci sono molte persone che faticano a rientrare nel mondo del lavoro e, proprio per questo, riteniamo attuale un fondo come questo. Le borse lavoro dureranno 6 mesi e permetteranno alle persone di percepire 300 euro al mese, oltre che la possibilità di riqualificarsi e ributtarsi nel mondo del lavoro. L'avvento vuole essere anche l'occasione per le imprese del territorio di mettere a disposizione delle postazioni lavoro (senza costi diretto per l'azienda) per attivare le borse lavoro finanziate dal fondo.

 

 

Scarica qui le locandine

Progetti Quaresima 2017

Anche quest'anno viene proposta, dalla nostra diocesi, una raccolta fondi a sostegno di due progettualità proposta dalla Caritas diocesana e dall'Ufficio Missionario diocesano. LA raccolta potrà essere fatta attraverso le classiche cassettine (già in distribuzione presso la curia vescovile) oppure nella domenica (o nelle domeniche) che verrà dedicata da ciascuna parrocchia a questa iniziativa.

Ufficio Missionario - verrà sostenuta una struttura sanitaria in Angola nella missione di Padre Walter Maccalli;

Caritas - Il digiuno in Quaresima è l’opportunità di imparare a vincere le passioni momentanee per ricordarci dell’essenziale; è l’opportunità di vivere i quaranta giorni di deserto col Signore e non con noi stessi. Durante la Quaresima puoi impegnarti a rinunciare alle cose non necessarie, per poter donare di più a chi è nel bisogno. Per questa quaresima vorremmo legare la rinuncia al cibo non necessario con la raccolta fondi a sostegno del sostegno alimentare che la Caritas diocesana offre a numerose famiglie del territorio. Puoi trasformare in offerta i tuoi momenti di digiuno e di rinuncia. I generi alimentari verranno acquistati e distribuiti alla Casa della Carità e nelle parrocchie che effettuano la distribuzione alimentari. Con 25 Euro donerai una borsa della spesa per una famiglia di tre persone. 

 

Visualizza il volantino dei progetti

Scarica il volantino dei progetti  in alta definizione: 

 

Scarica il poster della quaresima:

 

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