"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

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La Chiesa di Crema al tempo del COVID-19

#CHIESACONVOI - Statistiche

Vogliamo in questo semplice articolo raccontare il primo mese di vita del fondo #CHIESACONVOI - San Giuseppe lavoratore.

DATA Aggiornamento

23/06/2020

Statistica commissioni
Numero commissioni 11
Numero domande valutate 147
Numero medio di domande valutate per commissione 13,36
Domande approvate 90 61,76%
Misura 1 41 45,56 %
Misura 2 49 54,44 %
Domande ripresentate 1
Totale quote stanziate 89.035,00
Media stanziamenti a commissione 8.094,09
Persone aiutate (componenti dei nuclei famigliari sostenuti) 291
di cui minori 105
famiglie con un componente disabile 13

La Commissione è stata nominata dal vescovo Daniele il 14 maggio 2020 e in un mese si è riunita 11 volte valutando 147 domande. Sono state approvate 90 domande per un totale di 89.035,00 € stanziati in totale nel primo mese. Il 45,56% delle domande approvate sono state dedicate alla Misura 1. Tale misura, va ricordato, si rivolge a famiglie (che definiamo vulnerabili) non accompagnate dai servizi di aiuto (servizi sociali, Caritas, ecc) e che a causa di un evento straordinario (in questo caso il COVID) scivolano in una fatica economico-lavorativa. Questi dati ci permettono di testimoniare un bisogno molto diffuso nel territorio cremasco (245 sono le autocertificazioni pervenute alla segreteria del fondo) che vede nel fondo #chiesaconvoi un lume di speranza in una situazione che fatica a ripartire. Riuscire ad intercettare così tante famiglie vulnerabili dimostra che la crisi economica che stiamo vivendo colpisce nuove famiglie, non conosciute dalle reti di aiuto e che rischiano di diventare nuovi poveri che sarà necessario sostenere ed accompagnare. La Misura 2, invece, è pensata per tutte quelle famiglie già conosciute ed accompagnate dalle Caritas parrocchiali o diocesana che, a causa del COVID, si sono trovate di fronte ad ulteriore peggioramento della situazione economico-finanziaria e famigliare.

Poco meno della metà delle 245 autocertificazioni ricevute dalla segreteria del fondo #CHIESACONVOI sono presentate da persone domicliate nella città di Crema ma, non si può non evidenziare, la forte presenza di domande presentate da famiglie della zona ovest della nostra diocesi, apparentemente la più in difficoltà.

A questi numeri occorre sempre aggiungere le numerose famiglie aiutate dalle Caritas parrocchiali della diocesi e non presentate al fondo diocesano per l'emergenza COVID-19.

Paese Numero autocertificazioni
Crema 114
Bagnolo Cremasco 21
Vaiano Cremasco 11
Chieve 8
Ripalta Nuova 8
Trescore Cremasco 8
Sergnano 7
Madignano 6
Monte Cremasco 5
Palazzo Pignano 5
Pianengo 5
Izano 4
Offanengo 4
Capralba 3
Casaletto Vaprio 3
Montodine 3
Capergnanica 2
Casaletto Ceredano 2
Cremosano 2
Pieranica 2
Ripalta Arpina 2
Camisano 1
Casale Cremasco 1
Credera 1
Salvirola 1
Scannabue 1
Torlino Vimercati 1
Fuori diocesi 14
TOT 245

#CHIESACONVOI - Come presentare la domanda

Il fondo è destinato esclusivamente a persone/nuclei familiari dimoranti nel territorio della Diocesi di Crema  la cui difficoltà economica è insorta con il Covid-19:

  • Famiglie che hanno avuto una diminuzione del reddito familiare (anche a causa della perdita del familiare che era fonte di reddito);
  • Famiglie che a causa di spese impreviste (es. sanitarie, funerarie, ecc..) si sono trovate a vivere una fatica di tipo economico;
  • Disoccupati a causa della crisi Covid-19 (ad esempio dipendenti a tempo determinato, il cui contratto è scaduto nel mese di febbraio 2020 e a cui non è stato rinnovato);
  • Lavoratori precari (es. contratti a chiamata, occasionali, soci di cooperativa con busta paga a zero ore,...);
  • Lavoratori autonomi che hanno visto la riduzione o la cessazione della propria attività;
  • Lavoratori dipendenti in attesa della cassa integrazione, qualora la banca non abbia concesso l’anticipo.

Scarica l'autocertificazione per accedere al Fondo #CHIESAPERVOI - San Giuseppe lavoratore ed inviala a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredata di documento d'identità.

In attesa di venire ricontattato telefonicamente, puoi preparare la seguente documentazione che ti verrà richiesta:

  • ultimo ISEE disponibile
  • ultime 3 buste paga
  • lavoratori autonomi: ultime 3 fatture
  • eventuali ulteriori documenti attestanti il problema insorto (lettera licenziamento, lettera richiesta cassa integrazione 

 

Fondo Emergenza Covid

GRAZIE!!!
al 03 agosto 2020 abbiamo raccolto
€ 290.640,67
50.000,00 € offerti dalla diocesi di Crema
170.640,67 € dai cittadini cremaschi, dalle parrocchie e dai preti
20.000,00 € donati dalla BCC di Caravaggio Adda e Cremasco
10.000,00 € donati da Banca Cremasca e Mantovana
40.000,00 € donati dall'associazione Uniti per la provincia

sono pervenute

293 autocertificazioni

clicca qui per vedere la statistica dettagliata del fondo #CHIESACONVOI

Scarica i comunicati stampa


Scarica l'autocertificazione per accedere al Fondo #CHIESAPERVOI - San Giuseppe lavoratore ed inviala a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica le infografiche:

Cos'è il fondo #CHIESACONVOI - San Giuseppe lavoratore 

Come accedere al fondo #CHIESACONVOI - San Giuseppe lavoratore

Scarica il manifesto in alta qualità

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Comunicato Stampa - fondo #CHIESAPERNOI

COMUNICATO DELLA DIOCESI DI CREMA

#chiesaconvoi – Fondo S. Giuseppe Lavoratore

Il 1° Maggio, memoria  liturgica di S. Giuseppe lavoratore e nel calendario civile Festa del Lavo­ro, la diocesi di Crema, su espressa sollecitazione del vescovo Daniele di “dare un segno concreto di vicinanza alle persone e alle famiglie del territorio che vivono un momento di difficoltà economica a causa dell’attuale emergenza Covid”, ha costituito il Fondo #chiesaconvoi – Fondo S. Giuseppe Lavoratore.

Ente gestore sarà la Caritas diocesana, che s’impegna a rendicontare l’utilizzo delle risorse in modo dettagliato e trasparente sui siti della diocesi e della Caritas e periodicamente su Il nuovo Tor­razzo.

“Questo fondo – viene puntualizzato nel Regolamento costitutivo – non vuole essere alternativo all’impegno delle parrocchie nel farsi carico delle varie situazioni di difficoltà, tanto meno sostituir­si alle misure messe in campo dallo Stato, dalla Regione e dai Comuni, ma vuole integrarle cercan­do di aumentarne l’efficacia e sostenere al meglio le persone e le famiglie che, a causa della pande­mia, si trovano in difficoltà economica: per emergenza lavorativa (ad esempio perdita del lavoro, ri­duzione di orario o di entrate, cassa integrazione, attività in proprio ridotta o chiusa...), abitativa (ad esempio sfratti, morosità incolpevoli nei canoni di affitto…), o di difficoltà legate allo studio o alla salute.”

Il fondo viene alimentato da risorse diocesane, donatori privati, associazioni, istituti bancari e fon­dazioni, che possono devolvere i loro contributi utilizzando uno dei due conti bancari dedicati, intestati a Fondazione “Don Angelo Madeo” e aperti presso la Bcc Caravaggio e Cremasco  IBAN IT24 W084 4156 8400 0000 0044 283", e presso BANCA CREMASCA e MANTOVANA CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP., IBAN: IT 22 P 07076 56842 000000508029, indicando in entrambi i casi la causale “Emergenza Coronavirus”

Destinatari del Fondo saranno esclusivamente persone la cui difficoltà economica è insorta con il Covid-19: famiglie che hanno avuto una diminuzione del reddito, magari anche a causa della perdi­ta del familiare che era l’unica fonte di sostentamento; famiglie che a causa di spese impreviste – sanitarie, funerarie... – si trovano a vivere una fatica di tipo economico; disoccupati a causa della crisi Covid-19 (ad esempio dipendenti a tempo determinato, il cui contratto è scaduto nel mese di febbraio 2020 e non è stato rinnovato); lavoratori precari (contratti a chiamata, occasionali, soci di cooperativa con busta paga a zero ore...); lavoratori autonomi che hanno visto la riduzione o la ces­sazione della propria attività; lavoratori dipendenti in attesa della cassa integrazione, qualora la ban­ca non abbia concesso l’anticipo.

Per meglio rispondere alle diverse tipologie di fragilità, il fondo mette in atto due misure, che pre­vedono erogazioni a fondo perduto fino a un massimo di 1.000 euro al mese (a seconda dei compo­nenti del nucleo familiare) per 3 mesi, eventualmente rinnovabili per ulteriori 3 mesi. 

L’iniziativa vuole intercettare persone fragili, che hanno subito una riduzione del reddito a causa di riorganizzazioni orarie o cassa integrazione, o titolari di Partita Iva che hanno visto una riduzione delle occasioni di lavoro e in particolare famiglie che normalmente non ricorrono alla rete dei Cen­tri di ascolto e dei servizi sociali, ma che si trovano in un momento di temporanea difficoltà a far quadrare i conti.

 Per accedere al fondo è necessario essere domiciliati nel territorio della Diocesi di Crema e com­pilare l’autocertificazione che verrà pubblicata sui siti della diocesi de della Caritas a partire da gio­vedì 7 maggio prossimo.

Le persone saranno contattate successivamente da un operatore per un colloquio telefonico preli­minare e raccogliere la documentazione necessaria.

Il Vescovo nominerà un’apposita commissione che valuterà ogni singola situazione per determi­nare le modalità e l’entità del sostegno.

Parrocchie, Centri di ascolto, Patronati e Servizi sociali potranno segnalare al Centro di ascolto dio­cesano particolari situazioni di difficoltà e affiancare le persone nella predisposizione della richiesta di accesso al fondo.

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