"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

Casa della Carità - proposte per le parrocchie

La Casa della Carità si propone come luogo di testimonianza e di esperienza del Vangelo attraverso il servizio e il dono di se'.

La struttura è aperta a tutti i gruppi parrocchiali (in particolare gruppi di catechismo e Acr) e a tutte le realtà presenti in Diocesi che lo desiderano per:

- proporre una visita della struttura e conoscere i fondamenti, le attività e le finalità della Caritas diocesana

- proporre attività rivolte ai bambini, adolescenti e giovani per sensibilizzarli al tema della Carità

- proporre esperienze di servizio per singoli o piccoli gruppi all'interno dei servizi presenti all'interno della struttura.

 

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0373286175 o all'indirizzo segreteria@caritascrema.it

Orari di apertura della Casa della Carità


 Uffici Caritas

 Dal Lunedì al Venerdì

 Sabato 

 09.00 - 12.00 e 14.00 - 17.00

 09.30 - 11.30

 Centro di Ascolto diocesano

 Lunedì, Martedì, Venerdì

 09.00 - 12.00 

 Distribuzione di alimenti, vestiario  e mobili

 Mercoledì e Sabato

 08.30 - 11.30

 Corso di italiano per immigrati

 Lunedì e Giovedì

 18.00 - 20.00 

 Servizio di sostegno nella  ricerca lavoro (compilazione dei  curriculum e ricerca assistita di  opportunità lavorative)

 Lunedì

 09.00 - 12.00


Durante gli orari di apertura della struttura è inoltre possibile consegnare viveri, vestiario e mobilio per la casa a favore delle persone bisognose.

Contatti:

Casa della Carità

Viale Europa, 2 - 26013 Crema

tel. 0373 286175 (Uffici Caritas e Centro di Ascolto)

tel. 0373 200533 (Servizi)

fax 0373 203881

La Casa della Carità

La Casa della Carità è il cuore pulsante delle attività della Caritas diocesana di Crema. Al suo interno, infatti, ospita gli Uffici Caritas, il Centro di Ascolto diocesano, i servizi di raccolta e distribuzione dei generi di prima necessità, gli appartamenti dei progetti di seconda accoglienza e molti altri servizi.

09 - casa della carit
 
  
 

 Proposte per le parrocchie

 Proposte di volontariato

 Orari Uffici:
da LUN a VEN 10.00-13:00
SAB 09.00-12.00

Le distribuzioni di beni di prima necessità:

MER e SAB 08.30-11.30

 

 
 
 
 
 
 

 

 

 

Una prima parte della struttura, che attualmente ospita la maggior parte dei servizi, è stata inaugurata nel 2002 come Opera Segno scelta dalla Diocesi di Crema nell'anno giubilare. Nel 2006 è stato poi inaugurato il "secondo lotto" che ospita attualmente gli Uffici e gli appartamenti della seconda accoglienza.
All'interno della struttura, infine, trovano ospitalità numerose associazioni e realtà del sociale cremasco.
 

 

I SERVIZI PRESENTI

Il Centro di Ascolto diocesano

Il Centro di Ascolto è aperto tre mattine a settimana dalle 9.00 alle 12.00 e si pone come obiettivo primario l’ascolto stesso, inteso come momento di restituzione di dignità alla persona che riconosce l’esistenza di risorse anche dentro di sé per uscire dalla situazione di bisogno. Il Centro di Ascolto collabora con i servizi pubblici e privati presenti sul territorio (Servizi Sociali, Azienda Sanitaria Locale, Azienda Ospedaliera, associazionismo del privato sociale ecc.). Inoltre il Centro di Ascolto svolge l’importante ruolo di “filtro” a tutti i servizi offerti dalla Caritas e dalla Diocesi di Crema (strutture di prima e seconda accoglienza, distribuzione di beni di prima necessità, corsi di lingua italiana per immigrati, progetti di microcredito sociale e prestiti di fiducia). Infine il Centro di Ascolto ha la funzione necessaria di raccogliere e presentare i dati all’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse della Caritas, utili nello studio dei fenomeni di povertà a livello locale e regionale e nel colloquio con le istituzioni. Il servizio si avvale di un operatore stipendiato e di un numero consistente di volontari, è inoltre luogo esperienziale e formativo per i giovani in tirocinio provenienti dalle Università convenzionate con la Caritas.

 

I servizi di distribuzione di viveri, vestiario e mobili

La distribuzione viene effettuata due mattine a settimana, il mercoledì e il sabato, dalle 8.30 alle 12.00, l'accesso ai servizi da parte delle persone avviene su segnalazione del Centro di Ascolto diocesano presente nella struttura o delle parrocchie. Sono infatti le parrocchie della Diocesi che, attraverso i parroci stessi e i Centri di Ascolto parrocchiali, incontrano per prime le persone in stato di bisogno. In tali sedi i colloqui permettono l'individuazione dei reali bisogni della persona e delle risposte più efficaci, tra cui eventualmente l'accesso ai servizi offerti dalla Casa della Carità. Di norma ogni persona può accedere alla distribuzione una volta al mese per ogni genere di prima necessità, con possibilità di concordare una freqeunza differente da quella mensile laddove necessario. I servizi sono considerati come risposta a situazioni temporanee di emergenza, al termine delle quali le persone vengono accompagnate in un graduale distacco dalla struttura. I servizi di raccolta e distribuzione sono interamente affidati a personale volontario (circa 30 persone) e rappresentano un importante luogo esperienziale per i giovani ed adolescenti provenienti dalle parrocchie e dalle scuole che da sempre collaborano con la Caritas.

 

Corso di italiano per immigrati

Il corso di italiano organizzato in collaborazione con l'Ufficio Migrantes della diocesi di Crema è rivolto a tutti gli immigrati, adulti e giovani, che desiderano approcciarsi alla lingua e alla cultura italiana, base fondante per un'efficace integrazione. Il corso, infatti, non si prefigge soltanto l'obiettivo di insegnare le nozioni grammaticali, ma anche di consegnare agli studenti le conoscenze indispensabili per "imparare a muoversi" nella società italiana. Il tutto viene perseguito all'interno di un clima giovale ed accogliente, volto a creare un'occasione di aggregazione e di condivisione, in cui ogni individuo ed ogni cultura trovano il proprio spazio. Il corso segue le cadenze temporali dei normali insegnamenti scolastici (da settembre a giugno), gode tuttavia di una notevole flessibilità necessaria per fare fronte alle esigenze del gruppo classe che nell'arco dell'anno muta radicalmente. Il corso è tenuto da volontari formati nel campo dell'insegnamento dell'italiano L2, e provvede a fornire il materiale necessario alle attività. E' completamente gratuito in quanto si considera la conoscenza della lingua e della cultura un diritto innegabile indipendentemente dalla condizione economica o sociale.

 

I progetti di "seconda accoglienza"

La seconda parte della Casa della Carità diocesana si compone di dieci appartamenti (sei monolocali, tre bilocali e un trilocale) volti alla realizzazione dei progetti di “seconda accoglienza”. I progetti per la persona o per la famiglia sono l’evoluzione di un percorso già avviato in “prima accoglienza” dalle strutture della Caritas diocesana o da altri centri del territorio e sono finalizzati al reinserimento lavorativo e sociale. La relazione con l’Altro è il nodo centrale del percorso: il patto educativo che viene concordato all’inizio del percorso prevede almeno un incontro settimanale con l’operatore nel quale si verifica l’andamento del progetto e si approfondisce la conoscenza reciproca. La durata dei progetti di seconda accoglienza è di norma di sei mesi ma il progetto è comunque individualizzato e si caratterizza per obiettivi generali (autonomia abitativa e personale, mantenimento del posto di lavoro, capacità di gestire le proprie economie, cura di sé e benessere personale) e obiettivi specifici diversi da persona a persona a seconda della storia e dei bisogni di ognuno. Nel progetto è centrale il lavoro di rete ed il coinvolgimento di tutti i servizi (a partire dai servizi sociali) in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi concordati. La struttura si avvale di due operatori stipendiati e di un gruppo di volontari che lavorano per accompagnare le persone nella ricerca del lavoro e della casa, nella gestione delle spese e del denaro e, non ultimo, di inserirli “attivamente” nella parrocchia in cui andranno a risiedere. Come il Centro di Ascolto, è inoltre sede di tirocinio universitario.

Orari

Contatti:

Casa della Carità

Viale Europa, 2 - 26013 Crema

tel. 0373 286175 (Uffici Caritas e Centro di Ascolto)

tel. 0373 200533 (Servizi)

fax. 0373 203881

Emergenza freddo: riapre il rifugio San Martino

Sono passati ormai 5 anni dalla prima apertura del "Rifugio San Martino", dormitorio per l'emergenza freddo della diocesi di Crema, ma questo bisogno non accenna ad arrestarsi, anzi...sempre più persone si trovano in assenza di lavoro e casa, senza strumenti e capacità per uscire da questa difficile situazione: un licenziamento, una lite familiare, un problema amministrativo con il permesso di soggiorno, una malattia, un momento di difficoltà, non sono più eventi eccezionali, e spesso portano a trovarsi senza un tetto sopra testa, nell’impossibilità di pagare un affitto o una stanza. Si entra allora in una spirale di lotta per la sopravvivenza e conservazione della dignità. Mangiare, lavarsi, riscaldarsi, cambiarsi d’abito, diventano problemi assillanti ed impellenti. Uscirne da soli e senza aiuti è pressoché impossibile.

La comunità cristiana non può assistere passivamente a questa situazione né considerare “naturale” un certo tasso di povertà estrema e la diocesi di Crema sceglie di proseguire l'opera nata dalla volontà e dal desiderio del Vescovo Oscar Cantoni, il "Rifugio San Martino". La Diocesi di Crema ha scelto di mettere a disposizione, per un altro anno, un grande appartamento in via Civerchi 7 a Crema per ospitare il dormitorio invernale. Questo gesto ci richiama alla storia di San Martino di Tours, uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa, a cui è intitolato il dormitorio. Figlio di un generale, nato nell’Impero romano ai confini con l’attuale Ungheria e arruolatosi come soldato nell’esercito imperiale, Martino, durante una ronda in Gallia incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante per difenderlo dal freddo. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare, ed udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro e Martino sceglie di lasciare le armi per intraprendere la vita sacerdotale. La Chiesa di Crema si è ispirata al gesto di questo grande Santo che vede la sofferenza degli ultimi e “divide il proprio mantello” per condividerlo con il povero, Gesù stesso.

Il “Rifugio San Martino”, gestito direttamente dalla Caritas diocesana senza alcuna convenzione, offrirà un posto letto (ad un massimo di 20 persone), una doccia, la prima colazione  ed un pasto caldo a chi è rimasto senza un tetto. Tale servizio sarà solamente notturno e l’accesso al dormitorio avverrà al mattino attraverso il Centro di Ascolto diocesano (c/o la Casa della Carità – viale Europa, 2 a Crema) e la Casa Accoglienza “Giovanni Paolo II” (via Toffetti, 2 a Crema), oppure ci si potrà recare direttamente in via Civerchi durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.00. Il rifugio vedrà la presenza di due operatori per il momento di apertura (20.00 – 22.00) e chiusura (7.00 – 9.00) e di due volontari per ogni notte. 

In questa opera segno i volontari svolgono un servizio molto importante ed hanno l’occasione di donare il proprio tempo agli ultimi e ai sofferenti cogliendo l'opportunità di incontrare nell'altro il volto di Cristo. Chi ha conosciuto da vicino queste situazioni ha scoperto che i senza fissa dimora (intesi nel senso letterale, come persone che non hanno più un alloggio) non vengono da un altro pianeta, non sono distanti da noi, non hanno una diversità inscritta nel loro patrimonio genetico…la povertà non è una predestinazione. Al contrario, sono figli del nostro mondo, della nostra società, di questa città, di questa crisi economica, del dissolversi della famiglia, del diffondersi del disagio, dello smarrirsi. Quale miglio modo, nel Giubileo della Misericordia, per vivere la concretezza le opere di misericordia corporali (Dar da mangiare agli affamati; Dar da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Alloggiare i pellegrini) e spirituali.

Per chi fosse interessato a prestare questo servizio l’appuntamento è (clicca qui per la mappa)

giovedì 12 ottobre 2017
ore 21.00
presso il Rifugio San Martino
in via Civerchi 7 a Crema.

 

 

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