"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

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Fondo Famiglie Solidali

UN ESPERIENZA DI CHIESA CHE CONTINUA AD ESSERE VICINA

Il Fondo diocesano “Famiglie Solidali” è un'iniziativa della Diocesi di Crema coordinata dalla Caritas Diocesana per dare un sostegno alle famiglie che si trovano in difficoltà a seguito della crisi economica e finanziaria.

PER CHI? Il fondo si rivolge a tutte quelle persone e famiglie che vivono un momento di difficoltà economica. Per accedervi occorre essere conosciuti dal parroco o dal Centro di Ascolto parrocchiale oppure da quello diocesano. Tali luoghi avranno un compito fondamentale nel percorso di fuori uscita dal bisogno: cercare di accompagnare la persona al di là della difficoltà economica, cercando di fare "un pezzetto di strada insieme". Dal 2009 al 2016 sono stati erogati € 594.392,72 a famiglie del territorio cremasco che si sono trovate in difficoltà economica e/o lavorativa. Tale somma è servita per sostenere soprattutto le utenze in quanto, spesso, il reddito di chi è in difficoltà non risulta sufficiente per pagare altro rispetto all’affitto. In questi anni sono state approvate 422 pratiche, corrispondenti ad altrettanti nuclei famigliari sostenuti.

DA CHI? Gli aiuti del fondo sono arrivati inizialmente dai sacerdoti che hanno versato una decima del loro sostentamento mensile, da enti ed associazioni del territorio, da istituti bancari e da persone singole e famiglie. Oggi, purtroppo, le entrate sono in grossa diminuzione a fronte di un costante bisogno. Proprio per questo motivo il Vescovo Oscar ha deciso di rendere il fondo Famiglie Solidali il segno di carità della diocesi di Crema per l'anno del Giubileo della Misericordia.

DOVE? Tutte le parrocchie, anche le più piccole, della nostra diocesi hanno presentato una o più domande per permettere ai parrocchiani in difficoltà di accedere alle risorse che il fondo mette a disposizione. Questo è un bel segno della diocesanità di questo strumento.

LE OPERE DI MISERICORDIA: il Fondo ha un legame profondo con il tema della misericordia e svelo l'opportunità di esercizio delle opere di misericordia corporali e spirituali.Dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, sono tutte opere che caratterizzano il Fondo Famiglie Solidali e, soprattutto, la vita dei Centri di Ascolto.

IL BISOGNO: ciò che spinge le persone e le famiglie a rivolgersi al Fondo diocesano è la grave difficoltà, se non l'impossibilità vera e propria, a mantenere sé e la propria famiglia. Nei primi mesi il fattore scatenante è stato sicuramente la progressiva riduzione dell'orario di lavoro, se non, nei casi peggiori, l'improvvisa perdita dell'occupazione. Ora le situazioni si stanno facendo via via sempre più gravi... chi ha perso il lavoro non è riuscito più a ritrovarlo e ancora tante persone stanno rimanendo a casa. Gli sfratti delle abitazioni avviati i mesi addietro stanno diventando esecutivi ed anche famiglie dove sono presenti figli minori subiscono la perdita della casa con tutti i traumi che una vicenda del genere può comportare per una famiglia. Sembra impossibile che nel pieno dell'inverno ci siano famiglie che subiscono il distacco di luce o riscaldamento arrivando a livelli di sopravvivenza veramente difficili. Eppure tante famiglie aiutate dal fondo hanno ricevuto aiuti per queste spese, per la spesa alimentare, per alcune spese mediche, per necessità urgenti che nella vita di una famiglia sono all'ordine del giorno. Purtroppo accanto a questi gravi problemi, si confermano altre criticità: l’incapacità e la leggerezza nella gestione delle economie famigliari, spesso fondate sulla contrazione, a volte ingenua ma pur sempre volontaria, di debiti con istituti bancari e società finanziarie volti all'acquisto di beni che altrimenti non si sarebbero potuti permettere.

INTERROGARSI: la responsabilità non va riconosciuta esclusivamente alle famiglie, ma si inserisce all'interno di una mentalità che mette al centro l'apparire rispetto all'essere, una mentalità che vede come elemento essenziale della vita ed unico indicatore di benessere il denaro, sempre più a discapito delle relazioni, dell'ambiente, della società. Ed ora tante famiglie ne stanno pagando le conseguenze. La mancanza di relazioni, in particolare, rappresenta un'altra problematica emersa: la rete sociale e comunitaria non è più solida e solidale, ma satura di individualismo e vuota di identità collettiva. Le nostre comunità stentano a stimolare la creazione di quella “grande famiglia” tipica della cultura e dell'identità Cristiana.

SGUARDO AL FUTURO: la possibilità che nella nostra Diocesi il segno del Fondo Famiglie Solidali possa continuare ad essere presente significa dare la speranza a tante famiglie di non sentirsi sole, di sentire che in momenti di grossa difficoltà ci può essere chi dà una mano mettendosi in relazione con il territorio, con i servizi pubblici, con le parrocchie, con una rete che fa sentire protetti. Il Fondo Famiglie Solidali diventa così esperienza di Chiesa aperta, prossima, dentro i tempi difficili che stiamo vivendo.

 

Qui puoi scaricare il materiale della 1^ Giornata Mondiale dei Poveri e le registrazioni del primo Convegno diocesano delle Caritas Parrocchiali.

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