"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

 

Questo filone di impegno della Caritas diocesana sviluppa in modo particolare un'attenzione al promuovere prassi e cammini di educazione alla pace, giustizia, salvaguardia del creato, mondialità e al servizio, orientando la propria azione verso:

  • le azioni di difesa e tutela dei diritti dei popoli più poveri
  • l'intervento nelle emergenze a livello nazionale e internazionale dalla risposta immediata alla riabilitazione e allo sviluppo
  • i cammini di accompagnamento delle Chiese sorelle
  • la cooperazione internazionale
  • l'elaborazione e la realizzazione di percorsi di pace e riconciliazione
  • interventi informativi e formativi nelle scuole, nelle parrocchie e nei gruppi che ne fanno richiesta

In questa sezione troverete informazioni, documentazione e sussidi relativi a:

  • Progetti all’estero
  • Attività di Educazione alla Mondialità
  • Informazioni sulle emergenze

 

Emergenza Nord Africa: l'impegno della Caritas

«In nessuna delle crisi umanitarie e dei conflitti vissuti negli ultimi venti anni abbiamo assistito ad una violenza così vasta. Quando le operazioni più semplici, come una telefonata o una comunicazione via mail, diventano impossibili, la situazione appare in tutta la sua gravità. Anche la sorpresa dei Paesi occidentali rispetto all'evolversi rapido di queste crisi, è il segnale di una preoccupazione diffusa che condividiamo e rispetto alla quale chiediamo la massima attenzione». Così don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana, commenta la drammatica situazione in Nord Africa.

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Brasile: vaste aree sommerse da acqua e fango

Le inondazioni seminano morte e distruzione. L'intervento della Caritas

risultano alluvionate, sommerse da acqua e fango.
Ampie zone del Brasile - Rio de Janeiro, Sul de Minas, Espírito Santo e São Paulo – risultano alluvionate, sommerse da acqua e fango.
La Conferenza episcopale del Brasile ha lanciato un appello insieme a Caritas Brasile, avviando una campagna di raccolta fondi e sottolineando nel contempo come con una
maggiore prevenzione e attenzione al territorio si sarebbero potuti ridurre i danni e le vittime.
Il Presidente di Caritas Brasile, il Vescovo di Jales Mons. Luis Demetrio Valentini ha espresso solidarietà alla popolazione colpita ed ha detto che la Caritas si è mobilitata per i
primi aiuti d’urgenza.
“In particolare stiamo distribuendo acqua minerale, materiale igienico sanitario, materassi, coperte, generi alimentari e medicinali essenziali – spiega il vicario generale della Diocesi di Petrópolis Mons. Paulo Daher, che aggiunge “in 44 parrocchie nel municipio di Teresópolis ci si è attrezzati per accogliere i senzatetto e sono stati messi a disposizione
spazi nelle chiese per la sistemazione dei corpi”.
Le Caritas di Nova Friburgo, Teresópolis e Petrópolis sono in piena attività, così come la Caritas arcidiocesana di Rio de Janeiro.
Purtroppo ancora molte zone rimangono isolate perché acqua e fango ne bloccano l’accesso.
Caritas Italiana ha espresso vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita ed è in contatto con Caritas Brasile per sostenerne le azioni di aiuto avviate in questa fase di emergenza.
Complessivamente la rete Caritas ha raggiunto finora 2,3 milioni di persone con aiuti per oltre 37 milioni di euro. Sono stati attivati 726 “punti acqua”(approvvigionamento acqua potabile, bagni, latrine) a vantaggio di 169 mila persone; 59 mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche mobili; 17 mila famiglie (circa 100.000 persone) hanno ricevuto kit per la costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per 2.300 bambini. Altre 100.000 persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite.
In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese. Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo.
L'impegno complessivo di Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in modo articolato in un Rapporto realizzato per l’occasione (www.caritasitaliana.it). Nella consapevolezza che – come sottolinea mons.Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - «le statistiche, i numeri e le voci di budget non possono raccontare il “faccia a faccia” con la tragedia, la fatica di abitare l’emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da maestri».
Un cammino comune che richiederà un coinvolgimento sempre più intenso,soprattutto nel medio e lungo periodo, nelle difficili fasi di riabilitazione e di ricostruzione.

Come contribuire

Per contribuire alle attività della Caritas in Brasile è possibile recarsi presso la Curia Vescovile in Piazza Duomo, 27 a Crema, oppure effettuando un bonifico bancario con causale "EMERGENZA BRASILE" sul seguente conto corrente:

Conto Corrente intestato a Diocesi di Crema - Ufficio Caritas IBAN: IT87B0306956841000001960101

Haiti un anno dopo: la speranza che non muore

L'impegno di Caritas Italiana a un anno dal sisma che ha devastato Haiti 

Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, provocando circa 230.000
vittime, oltre 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della
Caritas continua.
Complessivamente la rete Caritas ha raggiunto finora 2,3 milioni di persone con
aiuti per oltre 37 milioni di euro. Sono stati attivati 726 “punti acqua”
(approvvigionamento acqua potabile, bagni, latrine) a vantaggio di 169 mila
persone; 59 mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche
mobili; 17 mila famiglie (circa 100.000 persone) hanno ricevuto kit per la
costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per
2.300 bambini. Altre 100.000 persone stanno beneficiando dei programmi di
prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza
colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite.
In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il
coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di
operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese.
Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di
euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la
restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo.
L'impegno complessivo di Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in
modo articolato in un Rapporto realizzato per l’occasione (cfr.
www.caritasitaliana.it). Nella consapevolezza che – come sottolinea mons.
Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - «le statistiche, i numeri e le voci di
budget non possono raccontare il “faccia a faccia” con la tragedia, la fatica di
abitare l’emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da
maestri».
Un cammino comune che richiederà un coinvolgimento sempre più intenso,
soprattutto nel medio e lungo periodo, nelle difficili fasi di riabilitazione e di
ricostruzione.
Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, provocando circa 230.000 vittime, oltre 300.000 feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua.
Complessivamente la rete Caritas ha raggiunto finora 2,3 milioni di persone con aiuti per oltre 37 milioni di euro. Sono stati attivati 726 “punti acqua”(approvvigionamento acqua potabile, bagni, latrine) a vantaggio di 169 mila persone; 59 mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche mobili; 17 mila famiglie (circa 100.000 persone) hanno ricevuto kit per la costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per 2.300 bambini. Altre 100.000 persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite.
In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno della Caritas locale attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte e dieci le diocesi del Paese. Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana, per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo.
L'impegno complessivo di Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in modo articolato in un Rapporto realizzato per l’occasione (www.caritasitaliana.it). Nella consapevolezza che – come sottolinea mons.Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - «le statistiche, i numeri e le voci di budget non possono raccontare il “faccia a faccia” con la tragedia, la fatica di abitare l’emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da maestri».
Un cammino comune che richiederà un coinvolgimento sempre più intenso,soprattutto nel medio e lungo periodo, nelle difficili fasi di riabilitazione e di ricostruzione.

Come contribuire

Per contribuire alle attività della Caritas ad Haiti è possibile recarsi presso la Curia Vescovile in Piazza Duomo, 27 a Crema, oppure effettuando un bonifico bancario con causale "EMERGENZA HAITI" sul seguente conto corrente:

Conto Corrente intestato a Diocesi di Crema - Ufficio Caritas IBAN: IT87B0306956841000001960101

Alluvioni in Pakistan, India e Cina: gli interventi della Caritas

Anche la Caritas di Crema si è mossa per supportare il network Caritas nell'affrontare le varie emergenze che hanno colpito l'est Asia negli ultimi mesi; qui sotto potrete trovare maggiori dettagli sugli interventi effettuati. La raccolta fondi continuerà anche nelle prossime settimane

Come contribuire
Per contribuire alle attività della Caritas ad Haiti è possibile recarsi presso la Curia Vescovile in Piazza Duomo, 27 a Crema, oppure effettuando un bonifico bancario con causale "EMERGENZA PAKISTAN" (o INDIA, o CINA) sul seguente conto corrente:

Conto Corrente intestato a Diocesi di Crema - Ufficio Caritas IBAN: IT87B0306956841000001960101

 

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Emergenza Haiti: gli aggiornamenti di Aprile

Dopo oltre tre mesi dal terremoto che il 12 gennaio 2010 ha colpito Haiti, la Caritas intensifica gli interventi. Da febbraio un operatore di Caritas Italiana è presso Caritas Haiti inserito nel team internazionale di coordinamento per la gestione del piano di emergenza. A breve sarà affiancato da un secondo operatore e congiuntamente rivolgeranno la loro attenzione all'accompagnamento di Caritas Haiti nonché all'individuazione di ulteriori ambiti per la pianificazione degli interventi successivi.

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Volontariato Abruzzo 2010: informazioni e modalità di partecipazione

Abruzzo 2010 volontariato estivo

Sono aperte le iscrizioni per le settimane di volontariato estivo in abruzzo. A poco più di un anno dal terremoto che ha colpito l'Aquila, Caritas è ancora presente coi i propri operatori con numerosi progetti a favore della popolazione. In particolare la presenza dei volontari è richiesta sul territorio Onna-Paganica e Ocre-Altopiano delle Rocche. Le principali attività saranno quelle di animazione a favore dei bambini e adolescenti, visita e ascolto con le famiglie e gli anziani. Ci saranno anche delle attività manuali rispetto a particolari esigenze di alcune famiglie oltre alla collaborazione per i servizi al campo Caritas. I volontari saranno alloggiati come nell'edizione 2009 a Paganica presso il campo Caritas, gli alloggi saranno nelle tende ed i servizi igienici nei container.

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Terremoto in Cina: solidarietà da Caritas Italiana

Centinaia sono le vittime, migliaia i feriti del potente terremoto che alle ore 1:49 (ora italiana) di mercoledì 14 aprile 2010 ha colpito la contea di Yushu, provincia di Qinghai nella Cina nordoccidentale.
Caritas Italiana si unisce alla preghiera del Santo Padre e rilancia l'appello alla solidarietà. Immediata l'attivazione, tra molteplici difficoltà, aggravate dalla peculiarità dell'evento. Le informazioni giunte finora parlano di vie di comunicazione interrotte praticamente in tutta l'area.
La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che la zona colpita si trova ad un'altitudine di circa 4.000 m. I sopravvissuti sono stati radunati in zone aperte, allo scopo di scongiurare i rischi derivanti dal ripetersi delle scosse. Intenso è il lavoro delle forze armate a supporto della popolazione.
I referenti in loco si stanno mobilitando per intervenire in maniera rapida - per quanto possibile, date le difficili condizioni - a sostegno dei bisogni prioritari delle popolazioni colpite. Sono in corso gli accertamenti e le verifiche necessarie per avviare aiuti d'urgenza, ma soprattutto si potranno poi concordare progetti di riabilitazione.
Caritas Italiana era già intervenuta dopo il terremoto nel Sichuan del maggio 2008, che ha causato più di 70.000 vittime.
Come contribuire
Per contribuire alle attività della Caritas in Cile è possibile recarsi presso la Curia Vescovile in Piazza Duomo, 27 a Crema, oppure effettuando un bonifico bancario con causale “EMERGENZA CINA" sul seguente conto corrente:
Conto Corrente intestato a Diocesi di Crema - Ufficio Caritas IBAN: IT87B03069568410000019600

Centinaia sono le vittime, migliaia i feriti del potente terremoto che alle ore 1:49 (ora italiana) di mercoledì 14 aprile 2010 ha colpito la contea di Yushu, provincia di Qinghai nella Cina nordoccidentale. Caritas Italiana si unisce alla preghiera del Santo Padre e rilancia l'appello alla solidarietà. Immediata l'attivazione, tra molteplici difficoltà, aggravate dalla peculiarità dell'evento.

 

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