Quaresima di carità: Casa S. Andrea - Un sostegno a uomini soli sul tema della paternità e separazione

In occasione del cammino di Quaresima, come ogni anno, la Caritas Diocesana di Crema si fa prossima ai bisogni del territorio legati alle storie di vita che quotidianamente gli operatori incontrano al centro di ascolto o presso le strutture di accoglienza e propone alle parrocchie un progetto caritativo da sostenere, almeno nella parte di avvio, come segno della solidarietà della comunità diocesana. Il progetto proposto durante questa Quaresima è “CASA S.ANDREA”

ovvero un appartamento per la convivenza temporanea di tre uomini adulti, con situazioni di separazione recenti, dove sono coinvolti anche figli, che condividono la necessità di crescere e confrontarsi sui temi di paternità, genitorialità e separazione; l’appartamento, offerto da un privato in comodato d’uso gratuito alla Caritas, si trova nel quartiere di Santo Stefano. L’abitazione è composta da tre camere da letto, che rappresentano la sfera privata degli ospiti, mentre il resto della casa sarà in pieno stile di condivisione tra gli inquilini.

Gli obiettivi che il progetto si pone sono la promozione di un percorso verso l’autonomia di adulti uomini che hanno visto incrociarsi problematiche di tipo economico (perdita del lavoro, reddito insufficiente) ed abitativo con altre di carattere più “esistenziale” come la separazione dal coniuge e la difficoltà ad adempiere in modo adeguato al proprio ruolo di padre-genitore.

Ci si prefigge inoltre di lavorare per la costruzione di  un progetto personalizzato che tenga conto della diversità di ogni individuo anche a fronte di problematiche comuni, promuovere momenti di incontro con i figli, co/ricostruire legami sociali, promuovere azioni di accrescimento di autostima e fiducia verso di sé e verso il mondo circostante, sollecitare una corretta gestione della casa ed un utilizzo adeguato delle attrezzature e delle utenze e al tempo stesso favorire la crescita della comunità (nella fattispecie rappresentata dal territorio/Parrocchia di Santo Stefano e Sant’Angela Merici) promuovendo, all’interno del progetto, iniziative di incontro, attività, affiancamenti con gli ospiti della casa secondo uno stile caritativo e di reciproco scambio.

E’ prevista infatti una pianificazione di incontri, attività, spazi ricreativi da svolgere nella comunità e con gli appartenenti alla parrocchia (piccoli lavoretti, partecipazione ad eventi nelle parrocchie, azioni di vario genere a supporto della comunità, azioni di sostegno della comunità verso gli ospiti…), la partecipazione degli ospiti a gruppi di auto-mutuo-aiuto collegati alle tematiche di interesse e la mediazione ed accompagnamento (quando necessario) dei referenti di progetto durante incontri tra padri e figli.

Cosa può significare per un figlio sapere di avere un padre che non ha un luogo fisso dove poter vivere, sapere di doversi incontrare con lui di sfuggita, magari in un bar, in un ristorante, al cinema perché il proprio padre dorme da amici, in una stanza d’albergo, in macchina, in ufficio, in garage o ancor peggio per strada? E un padre, che vive una quotidianità difficile, cosa può fare per proporsi come modello genitoriale positivo ed affidabile? La “casa” rappresenta quel luogo privilegiato che facilita la comunicazione, che aiuta la comprensione, che rinforza la relazione affettiva.